Artisti

Maestro orchestratore e direttore musicale Checco Pallone: Inizia la sua attività musicale e concertistica alla giovane età di 13 anni come percussionista, tamburellista nella “Compagnia Calabrese di canto Popolare”, da anni già impegnata nella ricerca della musica etnica. Da allora intraprende un particolare e personale percorso musicale, approfondendo lo studio delle percussioni e più specificatamente dei tamburi a cornice, sviluppando un linguaggio del tutto personale e innovativo. Contestualmente approccia lo studio della chitarra classica, con attenzione particolare alla tecnica manuche e agli strumenti a pizzico. Grazie a queste peculiarità ottiene diverse collaborazioni con musicisti di fama nazionale e internazionale in differenti parti del mondo, facendosi apprezzare in diversi generi musicali, dal rock al jazz passando per la musica etnica.
Dagli anni ’90 in poi realizza numerose collaborazioni discografiche e concertistiche in tutto il mondo: Argentina, Germania, Francia, Canada, Singapore, Malta, Australia, Svizzera, Arabia Saudita, Romania, Albania, Cipro e Marocco. Insegna privatamente la tecnica dei tamburi a cornice, come docente partecipa a numerosi stages in tutta Italia è docente a contratto presso il Conservatorio di Cosenza.  

Francesco Loccisano:  Nel 2005 entra a far parte dei Taranta Power di Eugenio Bennato con il quale svolge un’intensa attività concertistica a livello internazionale.  Nel 2010, pubblica il suo primo album da solista, “Battente Italiana” (Ed. RaRa), e nel 2013 “Mastrìa” (Ed. CNI Music). Nel 2015 pubblica il primo metodo per chitarra battente con l’etichetta fingerpicking.net, riscuotendo un successo notevole di vendite e nel 2017 il suo ultimo lavoro discografico “Solstizio”.
La collaborazione con il regista spagnolo Carlos Saura (e con i ballerini Manuela Adamo e Miguel Angel Berna) per il docu-film “La Jota”, consacra Loccisano come virtuoso della chitarra battente sul panorama internazionale. Da questa esperienza nasce “Cardìa”, uno spettacolo che debutta al Teatro Principal di Saragozza nel 2016 e vede due culture musicali diverse a confronto. Nell’agosto del 2015, Loccisano attira l’attenzione della rockstar Gianna Nannini che lo coinvolge in un live appassionato sul palco del Summer Arena di Soverato (Cz). Una bellissima collaborazione con Vinicio Capossela ha portato alla collaborazione dei due artisti nell’ultimo album del cantautore “Le Canzoni della cupa”. È stato protagonista di numerosi festival internazionali: Sfinks Festival (Belgio), Stimmen Festival (Germania), Bardtreffen (Lussemburgo), Mito Festival (Milano-Torino), Kaulonia Tarantella Festival (Caulonia RC), Tarantella Power (Badolato Cz), Pioracoustic (Mc), Folk Club (To), Acoustic Guitar Meeting (Sarzana SP), Roccella Jazz Festival (RC), Calitri Sponz Festival (Av), Paleariza (Rc), DeaFest (Rc), FaceFest (Rc), Auditorium Parco della Musica (Rm), Adriatico Mediterraneo (An), Womad (Pa), Mottola Guitar Festival (Ta), Acoustic Franciacorta (Bs), Cremona Mondo Musica (Cr), Sanremo, Suq (Ge), Roma Tarantella Festival.

Piero Gallina  dopo il diploma di violino in conservatorio, ha approfondito lo studio della musica antica con i maestri Fabio Cafaro e Nick Robinson, della musica popolare e della lira calabrese con il gruppo Agorà e di suoni “contaminati” con Lo Squintetto ed i Faber Musicae. Ha collaborato tra gli altri con Mario Arcari, Armando Corsi, Michel Godard ed i Fratelli Mancuso. Ha inoltre partecipato ad allestimenti teatrali quali “Bastimenti” di Cataldo Perri per la regia di Daniele Abbado, e l’opera Cypriana del M° Nicola Pisani, in occasione delle celebrazioni per l’indipendenza di Cipro.

Il Maestro Antonio Grosso inizia a suonare la fisarmonica all’età di 8 anni, per poi passare alla sua grandepassione, l’organetto diatonico. Vincitore di diversi titoli di campione nazionale mondiale di organetto, si dedica all’insegnamento da 15 anni  nella scuola da lui fondata. Ha all’attivo diverse direzioni artistiche di spessore, tracui si ricorda il Diatonic Festival, tutto dedicato alla tradizione e alla potenzialità espressiva dell’organetto. Si esibisce in concerti in Italia e nel resto del mondo e pubblica 11 album, nei quali spiccano le sue composizioni originali con sonorità che spaziano dai ritmi tradizionali fino al tango argentino e non solo. È insegnante assistente presso il Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza, dal 2018 il nuovo progetto musicale del Maestro Grosso propone dei brani tradizionali della tradizione calabrese interamente riarrangiati e reinterpretati in chiave moderna. L’intento è quello di far avvicinare anche il pubblico più giovane, i cosiddetti emigrati di seconda generazione, alla cultura calabrese.. Sono già due anni che si sta promuovendo il progetto presso i vari enti e le associazioni di Calabresi nel Mondo, riscuotendo successo, al fine di sentirsi ovunque un po’ come a casa, rafforzando il legame con la terra lontana attraverso la musica.

Valentina Balistreri un cognome e una parentela importanti, legati ad una storica cantastorie siciliana: “l’appassionata” Rosa Balistreri; prima di tutto però, una voce grintosa dal timbro tanto sensuale quanto rabbioso. Di origini palermitane, vive a Reggio Calabria dal 2000: dove svolge una meticolosa e puntuale attività di ricerca che attraversa tutta la tradizione della musica popolare.Nel 2012 lancia il progetto Balistreri canta Balistreri, dove ripropone i brani della nota folksinger siciliana e, in alcune occasioni, si è esibita come special guest dei Quartaumentata. Nel 2016 è la voce di Bonu e malu tempu (iCompany), album del duo Aliunde, formato assieme a Claudio Altimari, con i testi dello scrittore e poeta Alessandro Quattrone. Ad oggi continua il progetto “Balistreri canta Balistreri” in chiave pop/rock, inoltre ha avviato una collaborazione con I Beddi Musicanti di Sicilia con il nuovo progetto “Balistreri & Compagnia Beddi”.

Massimo Cusato, a metà degli anni ’90, è stato pioniere nell’utilizzo del tamburello in combinazione con la batteria. Da allora fino ad oggi porta avanti il suo Multi-DrumSet  che, unito ad altri strumenti a percussione, ha creato le sonorità del suo stile unico e inconfondibile che lo porteranno a divenire il punto di riferimento per tutti i percussionisti impegnati nel repertorio folk etnico italiano. Nel corso della sua intensa carriera ha dato prova di saper esprimere attraverso trasversali scenari musicali, la sua sensibilità artistica e umana, che lo ha portato a collaborare nell’ambito musicale e teatrale, sia in studio che dal vivo, con artisti di chiara fama nazionale e internazionale come: Massimo Ranieri, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi, Paola Turci, Eugenio Bennato, Quartaumentata (sua band), Tony Bungaro, Franco Califano, Lucilla Galeazzi e tanti altri. Nel 2015 firma un prestigioso contratto come “REMO artista”. Con loro, progetta e lancia sul mercato mondiale, il Tamburello Calabria e l’ibrido Pandurello. Intensa anche la sua attivita’ didattica:New York University, NYCDrummers Collective, NCalarts, VALENCIA, CALIFORNIABennington College, VERMONT, conservatorio di Trieste e Campobasso e altri ancora.

Carlo Cimino  contrabbasso/basso elettrico: Formazione: Biennio specialistico Contrabbasso Jazz e Laurea Triennale in Jazz presso il Conservatorio di Cosenza, Diploma in Contrabbasso presso il Conservatorio di Cosenza, Laurea in DAMS-Musica con tesi sulla musica afroamericana presso l’UNI.CAL., Seminari e laboratori tenuti da: Marc Bernstein, Maria Pia De Vito, John Taylor, Piero Bittolo Bon, Luciano Vanni, Vincenzo Martorella, Paolino Dalla Porta, Stefano Zenni, Giancarlo Schiaffini, Bruno Tommaso, Pietro Tonolo, Alessio Menconi, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Davide Santorsola, Nicola Pisani, Roberto Taufic, F.P.Schubert, Klaus Janek. Collaborazioni: Sine Loco di Nicola Pisani (feat.: Dave Burrell), Andy Middleton, Sheila Cooper, Marios Toumbas, Michel Godard, Yannis Miralis, Marco Sannini, Francesco Cusa, Achille Succi, Vince Abbracciante, Antonio Spaccarotella, Gianna Montecalvo, Leon Pantarei, Hocus Pocus Lab. Orchestra di Gianni Lenoci (feat.: Kent Carter, Steve Potts, Greg Burk), Marc Bernstein, Jens C. Kwella, Alessandro Skanderbeg, Massimo Garritano, Checco Pallone, Paolo Innarella, Armando Corsi, Antonio Critelli, Rosa Martirano, Fabrizio La Fauci, Felice Mezzina, Maria Luisa Bigai, Mirko Onofrio, Reidar Larsen, Ensemble Centrale dell’Arte (feat.: Roberto Ottaviano, Enzo Lanzo, David Murray). Assistente collaboratore e docente nei corsi di Jazz e Popular Music presso il Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza.

Alberto La Neve nasce a Cosenza nel 1981. Intraprende lo studio del sassofono da giovanissimo e si diploma nel 2004 presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. Inizia a scoprire il mondo del jazz suonando il sax tenore dal 2004 al 2008 nella Jazz Big Band del Conservatorio di Cosenza diretta da Nicola Pisani. Nello stesso anno inizia a seguire seminari di improvvisazione jazz tenuti da Achille Succi ed Enrico Rava all’interno del Festival di Roccella “Rumori Mediterranei” e nella stessa edizione viene selezionato fra gli allievi per suonare all’interno del Festival con la “Monster Band – esplorazioni 2004”.Nel 2005 si appassiona all’armonia jazz seguendo una masterclass tenuta da Bob Mintzer in occasione del festival “Lamezia Jazz” e continua i suoi studi seguendo seminari con Marco Sannini, Ettore Fioravanti, Felice Mezzina, Nicola Pisani e Marc Bernstein. Contestualmente agli studi musicali intraprende gli studi universitari e si laurea nel 2005 in Scienze Politiche presso l’ Università della Calabria concentrando la sua tesi sullo studio delle Organizzazioni Manageriali nelle attività artistico – culturali. Continua il suo percorso con gli studi sulla didattica della musica seguendo nel 2007 il corso di perfezionamento tenuto dal Consorzio Universitario FOR.COM. e nel 2011 prende la laurea di secondo livello BI.FOR.DOC. (Biennio Formazione Docenti) presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, ma la passione per il jazz lo porta nel 2012 a conseguire presso lo stesso Conservatorio il diploma in Musica Jazz con il massimo dei voti e la lode. DaL 2007 è Direttore dell’Accademia Musicale “Nuove Armonie” di Paola (CS).  Insegna sassofono e teoria e pratica dell’improvvisazione jazz in diverse scuole private della Calabria. Docente dei corsi di Propedeutica Jazz all’interno del Festival “Paola in Jazz” edizioni 2008, 2009, 2010 e 2011 organizzato dal Dipartimento di Musica Jazz del Conservatorio di Cosenza. Dal 2010 al 2018 è stato docente per i corsi pre-accademici per sassofono e musica d’insieme presso il Dipartimento Jazz del Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza.Ha collaborato e inciso con: Marco Tamburini (special guest nel disco “Poesie di Carta” – 2008).  “European Orchestral Project” con ospiti Michel Godard, Marc Bernstein, Yannis Miralis, Paolo Damiani, Marco Sannini e Gianna Montecalvo (Paola in Jazz ed. 2010). Nicola Pisani (special guest nel disco “Non c’è tempo” – 2011) Achille Succi, Felice Mezzina, Max Ionata, Pietro Condorelli, Felice Clemente, Joe Amoruso, Gegè Telesforo, Leon Pantarei, Rosa Martirano (album “La curpa è di l’amuri” – 2012). Umberto Napolitano (album “Silence Revolution” – 2013), Marios Toumbas e Yannis Miralis (album Cypriana – 2014). Si è esibito in teatri e auditorium fra i quali: Teatro Rendano (Cosenza), Teatro Siracusa (Reggio Calabria), Teatro Umberto (Lamezia Terme), Teatro Politeama (Catanzaro), Aula Magna “La Sapienza” (Roma Università), Teatro Forma (Bari), Auditorium Università di Viterbo, Teatro Caio Melisso (Spoleto), Auditorium Conciliazione (Roma), Forum di Assago (Milano). Ha suonato in diversi Festival fra i quali:“Roccella Jazz Festival”,“Peperoncino Jazz Festival”,“Festival Invasioni” – Cosenza,“Reggio in Jazz”,“Policastro Music Festival”,“Andria Jazz”,“Festival Strumenti & Musica” – Spoleto,“Festival Internazionale di Castelfidardo”,“Festival Internazionale della Cultura” – Bergamo, “Bladna Festival” – Milano,“Ferrara Busker Festival”,“Ionio Jazz Festival” – Faggiano (TA),“Talos Festival” – Ruvo di Puglia (BA),“Musikmesse” – Francoforte,“Festival Internationale Accordeondagen” – Apeldoorn (Olanda),“International Accordion Festival Sata-Hame Soi” (Finlandia).

Oreste Sandro Forestieri musicista polistrumentista- performer Calabrese, di Santa Domenica Talao, Cosenza. Si diploma all’Istituto d’Arte di Cetraro (CS), frequenta l’Accademia di belle arti di Napoli per un breve periodo prima di lasciare gli studi d’arte definitivamente. Ha studiato musica in giovane età, teoria e Piano con un insegnante di strumenti a tastiera. Successivamente ha studiato Flauto Traverso, Clarinetto e Sassofono Tenore con un musicista in pensione dell’Orchestra del Casinò di Sanremo. Negli anni successivi, da autodidatta e attraverso qualche lezione privata, si è approcciato allo studio di aerofoni e cordofoni del Mediterraneo quali: Kaval, Ney, Baglama e Bouzouki. Gli strumenti della tradizione musicale del Sud Italia invece: Mandolino, Zampogne, Ciaramella, doppi flauti, friscaletti, marranzani e tamburelli, ha imparato a suonarli -e in buona parte anche a costruirli- frequentato per anni: anziani, suonatori e costruttori di strumenti tradizionali. Ha avuto modo di lavorare per diverse produzioni di genere world music e non solo, sia come musicista di sala che come arrangiatore, una ventina sono i dischi nei quali compaiono i suoi strumenti. Ha calcato alcuni fra i più importanti palchi del circuito world music, sia in Italia che all’estero, si è esibito più volte in Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Turchia, Grecia, Marocco, Argentina e Brasile. La sua duttilità e la sua poliedricità, gli hanno permesso di collaborare con numerosi Artisti e di lavorare in diversi contesti: dai grandi palchi dei festival internazionali alle street parade, dalla commedia dell’arte al teatro di strada, dal trio da camera alle grandi orchestre. Oggi vive e lavora a Torino, dove svolge la professione di musicista e performer, e alla quale affianca una costante attività didattica.

Massimo Garritano classe 1973. Borsa di Studio nel 1996 per il Berklee College of Music di Boston.
Diploma di primo livello in Musica Jazz nel 2008 con il massimo dei voti e di secondo livello nel 2011 con Lode e Menzione conseguiti presso il Conservatorio di Musica di Cosenza.  Chitarrista eclettico e compositore dalle mille sfaccettature, la sua musica va oltre le sue fonti d’ispirazione che sono comunque rintracciabili nelle linee melodiche e nelle immagini evocate. Ha sviluppato nel tempo un suono ed uno stile molto personali.   Autore di musiche per film muti, balletti, readings, spettacoli teatrali, sonorizzazioni, performance multimediali, è leader di progetti a suo nome col quale svolge intensa attività live.
Si divide tra la musica sperimentale, il pop ed i suoi concerti solisti nei quali utilizza in real time  effetti elettronici, strumenti a corda ed oggetti di varia natura. Ha suonato e inciso con: Nicola Pisani, Marco Sannini, Felice Mezzina, David Murray, Agricantus, Dave Burrell, Achille Succi, Eugenio Colombo, Maria Luisa Bigai, Luigia Berti, Cristiano Becherucci, Jan Gunnar Hoff, Mirko Onofrio, Roberto Ottaviano, Paul Polansky, Juan Carlos Mestre, Red Basica, Lutte Berg, Carlo Cimino, Mary Garret, Attilio Zanchi, Antonio Dambrosio, Giovanni De Sossi, Yannis Miralis, Marios Toumbas, Gianna Montecalvo, Gianfranco De Franco, Costantino Rizzuti, Raul Colosimo, Anne Waldman, Maram Al Masri, Verdiana Zangaro, Alessandro Skanderbeg, Checco Pallone, Enzo Lanzo, Dedalus, Jeanine Pommy-Vega, Alberto La Neve. Misterioso Jazz Trio
All’attività concertistica affianca l’impegno didattico.
Dal 2006 è assistente collaboratore per i corsi pre-accademici di chitarra jazz, armonia jazz e musica d’insieme jazz, musica d’insieme pop-rock presso il Conservatorio di Musica di Cosenza. Docente di chitarra JAZZ presso il Conservatorio di Potenza (2016 e 2017) e presso il Conservatorio di Cosenza (2017 e 2018) per i corsi di triennio e biennio di musica jazz.  Da qualche anno la sua attenzione è focalizzata sulla chitarra acustica con la quale continua la ricerca e la sperimentazione di suoni e sonorità avvalendosi dell’uso di effetti a pedale con i quali crea originali tappeti sonori. Nel Maggio 2016 è uscito il suo nuovo disco solista intitolato Present  (Manitù Rec.2016).

Paolo Presta (Cosenza, 16 Marzo 1989), fisarmonicista, polistrumentista, compositore ed insegnante, ha iniziato a studiare all’età di 11 anni, prima chitarra poi fisarmonica. È co-fondatore del trio “Kumè” e del gruppo “I Musicanti del Vento” (con i quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali “Gran premio Manente “, “Premio miglior performance – Lennon festival”, “Jazz up new generation”, “Best act of the year – Est film festival”;  e con il quale ha all’ attivo 5 album, 3 singoli e 6 videoclip). Collabora con diversi gruppi e solisti tra i quali: “Parto delle Nuvole Pesanti”, “Calabria Orchestra”, Carlo Ghirardato, “Bashkim”, “Tarantesys”, Mirko Onofrio,”Or che strana”. Ha scritto le musiche di “ΨΥΧΑ” del coreografo greco Kostantin Michos,  “All’onda del mare” di Imma Guarasci e di altri spettacoli. Svolge regolare attività concertistica in Italia ed all’estero, insegna privatamente e come assistente collaboratore presso il Conservatorio di Musica S.Giacomantonio di Cosenza dove sta per completare gli studi in “musiche tradizionali”. 

Iacopo Schiavo, classe 1990, è un chitarrista dallo stile personale frutto delle sue esperienze musicali variegate. Oltre ai titoli di studio e all’esperienza in campo jazzistico, le sue collaborazioni vanno dal pop al flamenco alla musica popolare. Tra i suoi insegnanti ci sono chitarristi del calibro di Nico Stufano, Daniele Bonaviri e Manuel Montero oltre al sassofonista Javier Girotto, e il suo curriculum comprende anche l’esperienza da insegnante presso l’istituto “Det Jyske Musikkonservatorium” di Aalborg (Danimarca). Tra le sue collaborazioni attive citiamo Atrìo, Takadum Orchestra, Paride Pignotti, Sinedades. Ha suonato in tutta Europa con musicisti di chiara fama ed è compositore e leader della band romana OutAut.

Enrico Gallo Musicista specializzato in strumenti a percussione etnici: Tamburi a cornice, darbouka, congas, bongo, cajon flamenco.  Da tempo studia come multipercussionista e suona in diverse formazioni musicali. Affronta diversi studi sui ritmi della musica popolare italiana e mondiale. Approfondisce lo studio di tali strumenti avvalendosi di maestri di tradizione. Il punto di riferimento principale nella formazione resta la scuola di musica “Timba” di Roma, dove ha modo di frequentare maestri quali Walter Paiola e Roberto Evangelisti (congas e bongò), Gabriele Gagliarini (cajon flamenco), Mhoammed Abdalla (Darbouka); frequentando attivamente i diversi laboratori offerti dalla suola (musica cubana, araba, brasiliana, africana, jazz…). Privatamente studia e approfondisce lo studio dei tamburi a cornice sia sul campo che seguendo maestri quali Paolo Cimmino, Davide Conte, Andrea Piccioni, Glen Velez, Zohar Fresco, Yshai Afterman, N’Scott Robinson. E’ stato presidente della SITAC (Società Italiana Tamburi a Cornice) per cui ha curato attività didattiche e divulgative sui Tamburi a Cornice. Tra le collaborazioni: Takadum Orchestra, Lavinia Mancusi, Mediterranti, Algeciras Flamenco, Fuòcu, Autura, Unnadarè, Jure Novo, Scarcello Miriam, Serenata Ensamble, Transumanze Popolari, Med free Orchestra, Senza Terra, Zapzot, Italia Migrante, Giuliana De Donno, Scialarìa, Kalèidos.

Federica Greco nasce a Cosenza nel 1989, sin da piccola si dedica allo studio della danza modern-jazz, conseguendone il diploma, e del pianoforte, prima da privatista poi presso il Conservatorio di Cosenza con Ettore Ferrigno. Negli anni ha avuto diverse esperienze in alcuni cori polifonici sia come organista che come mezzo soprano. Dopo il percorso scolastico e universitario, inizia a studiare tamburi a cornice con Checco Pallone, portando avanti la passione da sempre presente per la musica tradizionale, e soprattutto ad intraprendere lo studio del canto. Fa parte e collabora come cantante e percussionista con diverse formazioni musicali tra cui l’ensemble di tamburi a cornice “Cumededè” di Cosenza, con i quali incide il disco “Nicciabbaca”, la sua prima esperienza discografica, con la cantastorie catanzarese Francesca Prestia e con la nascente Calabria Orchestra. Attualmente frequenta la classe di Canto Jazz del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza con la maestra Gaia Mattiuzzi.

Davis Muccari Ha perfezionato sin da bambino l’utilizzo di strumenti della tradizione popolare integrati con 9 anni di corso di pianoforte e solfeggio e 3 anni di scuola canto presso Soverato music Company.  Si è specializzato nell’organetto diatonico e negli strumenti a fiato. Esperienze musicali: dal 2009 al 2010 nel gruppo Ciccio Nucera Antonio grosso Dionesis come polistrumentista. Dal 2011 al 2014 nel gruppo Antigua, come polistrumentista e voce. Dal 2014 al 2017 nel gruppo Lisarusa come polistrumentista e voce. Dal 2018 nel gruppo Ciccio Nucera band come  polistrumentista “tradizionale” e voce.

Emy Vaccari, tamburellista, danzatrice e portavoce del progetto musicale”Le Muse del Mediterraneo”Ricercatrice ed interprete delle Danze di Tradizione Popolare del Sud Italia, ha studiato alla IDA DANCE di Ravenna conseguendo la specializzazione in Danze Popolari e Storiche per bambini. 
Componente del circuito CalabriaSona dal 2012, fondatrice del collettivo sperimentale “About Tarantella” teso a promuovere le Danze Popolari dei Sud del Mondo.

Andrea Principato – nato a Reggio Calabria, chitarrista,  inizia gli studi classici all’ età di nove anni. Ha conseguito il diploma al Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria in chitarra classica sotto la guida del Mo Salvatore Zema. Successivamente consegue il biennio sperimentale in chitarra flamenca, presso il conservatorio “G. Briccialdi” di Terni, sotto la guida del M.o Juan Lorenzo, con tesi sperimentale in cui spiega la sua tecnica del picado a tre dita. Oltre all’attività solista, collabora con diverse band e artisti, nel giugno 2017 pubblica con i Behike Moro, la band di cui è fondatore, l’omonimo album Behike Moro I, in cui unisce armonie, melodie e ritmi andalusi e del sud Italia ad arrangiamenti pop-rock. Nel 2018 pubblica il secondo disco dei Behike Moro (Behike Moro II) prodotto da Calabria Sona.  Come solista si classifica al primo posto dell’ edizione 2016 Categoria Concertista Flamenco del Fiuggi Guitar Festival. Vincitore del Jalò tu Vua Fest edizione 2015 nella categoria Miglior Musicista e, assieme al rapper modenese di origini reggine Ness1, vince la categoria Miglior Arrangiamento e Primo Classificato. Con i Behike Moro è vincitore del Gran Premio Manente edizione 2017 e, nel 2018, vince il premio Nuove Proposte nella categoria Folk & World del Li.Ucci Festival di Cutrofiano, Lecce.

Giuseppe Sapone nasce a Reggio Calabria il 9 Agosto del 1991, consegue gli studi preso il Liceo Artistico M.Preti di Reggio Calabria e subito dopo si iscrive all’università Ateneo DAMS Roma Tre. Da qui inizia il suo percorso artistico lavorando al Progetto ” C’era duo volte” con i noti artisti calabresi, il duo Battaglia e Miseferi; partecipa come comparsa nel film “Quel che resta”. Amante della musica popolare calabrese decide di intraprendere il ruolo di cantante nel noto gruppo I CUMELCA con il grande maestro CICCIO NUCERA e la sua BAND, con il quale ancora oggi collabora e ne è parte integrante e con lui parteciperà ai più importanti Festival Etnici della Musica Calabrese tra cui il Kaulonia Tarantella Festival, il Paleariza, Tarantella Week e tanti altri ancora. Oggi è entrato a far parte come voce maschile di “Calabria Orchestra” diretta dal maestro Checco Pallone, promossa dal circuito Calabria Sona e Marasco Comunicazione.


Rosario Emanuele Filella, originario di Fuscaldo Marina, vive a Cosenza. Inizia a studiare violino all’età di 8 anni per conseguire Il Compimento Inferiore di Violino Classico all’età di 14, presso il Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza. Durante l’adolescenza il suo percorso ha una deviazione che lo porterà a mettere per un po’ da parte l’approccio classico, per esplorare progressivamente l’ambito della musica popolare del sud Italia. Attraverso molti viaggi ed alcuni incontri fondamentali: dal mondo della gente di mare da cui proviene a quello agropastorale del Pollino, fino alle musiche di derivazione nomade del Salento si confronta con le tradizioni vive che incontra, appassionandosi inevitabilmente all’approccio etnomusicologico. In seguito esplora il mondo della world music viaggiando attraverso: Malta, Germania, Scozia, Belgio, Grecia, Bosnia, Kosovo. Nel 2011, con l’intento di approfondire l’approccio all’improvvisazione e i metodi di ricerca sul campo, torna a Cosenza per iscriversi al corso di primo livello in Violino Jazz.Nel 2013 va a Cipro per dei progetti di ricerca e trascrizione di musiche tradizionali grazie ad un Erasmus Placement della durata di dieci mesi, concentrandosi sulle tecniche delle prassi esecutive, tempi irregolari e quarti di tono. La sua lira calabrese entra così nel tempio delle lire del mediterraneo. Collabora in diverse produzioni discografiche utilizzando Violino, Ribeca, Lira Calabrese, Voce e Tamburi a Cornice.
Consegue Il Diploma Accademico di Primo Livello con una tesi dal titolo: Il Violino nel Jazz: Dagli Stati Uniti d’America all’Europa. Attualmente è attivo in formazioni che spaziano dal duo del progetto di Adamà, alla “Calabria Orchestra”, a vari ensemble in stile Manouche, fino alla narrazione estemporanea con uso di loop e violino elettrico nel progetto solista.